Niente scuola e attività estive per i bambini: Esplode il tempo speso su smartphone e TV!
da Milano – Si parla spesso in questo periodo delle possibili soluzioni per la ripartenza delle scuole da Settembre: divisori in plexiglass, frequentazione alternata nelle classi, divisioni in gruppi sono alcune delle possibili iniziative. Un fenomeno però sta prendendo piede in maniera decisa negli ultimi mesi e che potrebbe avere effetti enormi nello sviluppo soprattutto dei più piccoli: l’abuso da schermi.
Con le scuole chiuse ed i genitori in smart working, che provano a portare avanti il loro lavoro nonostante alcuni non siano preparati adeguatamente, i bambini, passando molto più tempo a casa e non avendo molto da fare hanno iniziato ad abusare dei digital device: si stima un incremento del 50% del loro tempo passato davanti ad uno schermo rispetto all’inizio dell’isolamento. Le bambine, secondo la ricerca, sono più interessate alle app come TikTok e a quelle conversazionali mentre i bambini sono attratti dai giochi online. Questo utilizzo chiarisce la necessità intrinseca: si tratta infatti di forme di socializzazione che permettono un’interazione continua con i propri amici online o con i personaggi delle loro avventure.
Queste nuove abitudini hanno effetti dannosi sullo sviluppo neuro-cognitivo, l’apprendimento, il benessere, la vista, l’udito e le funzioni metaboliche e cardiocircolatorie. Le particolari luci degli schermi hanno conseguenze anche su tempi e qualità del sonno.
Lunii, la startup focalizzata sul cambiare l’approccio al gioco dei bambini, ha creato “La fabbrica delle storie”, un piccolo dispositivo per i piccoli dai tre anni in su, privo di onde elettromagnetiche e schermi, in grado di sviluppare delle vere e proprie favole attraverso tasti multifunzione che consentono di intervenire nello sviluppo narrativo. Il bambino può infatti selezionare l’eroe che preferisce, il secondo protagonista e l’ambientazione, dando il via allo sviluppo della storia. Si possono ascoltare quarantotto favole ottenibili dai diversi incroci narrativi e se possono scaricare di nuove tramite l’applicazione smartphone Luniistore. Il dispositivo consente l’interazione di cui i piccoli hanno ormai molto bisogno, stimolandone la fantasia e la creatività senza costringerli a tenere lo sguardo incollato ad uno schermo.
“Non è possibile fare finta di nulla sul problema dell’abuso da schermi, come Lunii ci sentiamo direttamente responsabili nella sensibilizzazione su questa tematica e vogliamo dare una soluzione alternativa ai genitori che a causa anche della chiusura di scuole ed attività si ritrovano senza reali alternative per gestire i più piccoli durante lo smartworking” spiega Lorenzo Asuni, Communications Manager di Lunii.